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Lettera Aperta

Lettera Aperta alla Città

La nostra città è una comunità allargata che sa di Resistenza e resilienza.

Di fronte ad una strage fascista è stata capace di fare di una piazza, quella della Loggia, il simbolo della lotta della sua gente.

Di fronte allo scempio del territorio, con il motto BASTA VELENI! è riuscita a mettere insieme movimenti e comitati in una delle più grandi manifestazioni unitarie mai effettuate.

Di fronte alla paura dello straniero ha saputo mettere in campo pratiche di accoglienza e integrazione che ne fanno una delle province con la più alta percentuale di migranti inseriti nel tessuto sociale.

Di fronte alla guerra come mezzo di soluzione dei conflitti e al traffico di armi ha saputo intrecciare percorsi di non violenza e di pace, dotandosi di un osservatorio permanente

per le armi leggere,che non si stanca di denunciare la colpevole ipocrisia dei poteri forti.

Di fronte alla crociata contro il gender, al tentativo di seminare odio e paura tra di noi, è riuscita a mettere in campo resistenze creative, competenze e relazioni storiche che

hanno costruito narrazioni e immaginari inclusivi.

Ci piacerebbe organizzare un Pride a Brescia che fosse il frutto dell'insieme di queste esperienze condivise.

Il desiderio di poter permettere a tutt* di essere cittadin* a pieni diritti, di poter vivere la complessità delle nostre vite in tutte le sfaccettature, senza il timore di rifiuti o

violenze ci ha spinto a osare questo percorso di condivisione.

Ci sembra fondamentale partire sia dalle relazioni costruite sul territorio, anche tramite il Coordinamento Nuove Famiglie Uguali Diritti , sia da quelle a livello nazionale e

internazionale.

Nel processo comune di autodeterminazione, di sensibilizzazione e formazione su identità e violenza di genere, sessismo, omo-transfobia, nella prospettiva di un pieno riconoscimento istituzionale, ci piacerebbe incrociare realtà ed esperienze diverse con cui progettare e realizzare iniziative diffuse su tutto il territorio provinciale.

Un percorso comune e plurale capace di coinvolgere realtà sociali e commerciali che avrà il suo apice nel mese di giugno con la celebrazione del Pride a Brescia come un significativo momento conclusivo: una festa che faccia del rainbow il simbolo dei tanti colori della nostra città e della nostra provincia.

Comitato Brescia Pride

View English Translation

Our town is an enlarged community holding onto the values of the Italian Resistance and of resilience.

Faced with the fascist terrorist attack of Piazza della Loggia, it has turned that very same square in a symbol of struggle.

Faced with the devastating effects of soil pollution, it has brought together different movements and committees to shout out their “BASTA VELENI!” (i.e. “No more poison!”) in one of the largest demonstrations ever held.

Faced with widespread fear towards foreigners, it adopted successful welcoming policies, and has now become one of the provinces with the highest rate of immigrants' integration into its own social fabric.

Faced with the use of war as a solution to conflicts and with arms trafficking, it has created a Monitoring Centre for the Control of Small Weapons, which never stops calling out the hypocrisy of many powerful lobbies.

Faced with a real crusade against “gender theory” and the many attempts to stir up hatred among us, it has managed to reply through a creative resistance, expertise, and historic relationships which have shaped and promoted an inclusive idea of society.

We would like our Brescia Pride to be the result of all these shared experiences.

Behind what we’re doing there is the wish for all people to be able to enjoy full rights, and to fully live their lives in all their facets, without fear of violence or rejection.

Our work naturally starts with the relationships already developed on our territory (including those established through the Coordinamento Nuove Famiglie Uguali Diritti), but it can expand on a national and international level.

Anyone is welcome to join us in our effort at promoting self-determination, raising consciousness, and educating the public on gender identity and on gender-based violence and discrimination (including homo- and trans-phobia). We look forward to co-operating with any institution or organization in the planning of events and initiatives for the whole province of Brescia.

On our mind there is a shared, pluralistic path – open to any group or business willing to be engaged in it - which will have its apex in the Pride Parade. This will be the concluding act of our work: a party which will turn the rainbow into a symbol for the many different colors of our town and our whole province.